L’abitudine mi ha portato a pensare alle vacanze associandole al mare e il sole. Quest’anno però, dal 19 Luglio, ho avuto la fortuna di non organizzarle nel modo classico. Durante l’anno l’indecisione mi ha spinto a fissare le date di partenza all’ultimo minuto. Per tre settimane, i giorni li ho e li dovrò organizzare di volta in volta. Piccole mete all’insegna del divertimento e benessere. La prima settimana ho chiuso le faccende domestiche ancora in sospeso che mi sono trascinato per tutto l’anno, concedendomi pochi magnifici giorni di totale relax. Giovedì 22 Luglio, ho rivisto Milano da turista. Nelle vesti di “photographer” ho immortalato paesaggi e palazzi di una Milano afosa e caldissima. Nelle mie foto spero di aver ritratto nel modo migliore i miei compagni di avventura, Yuxi e Davide. Davide ormai da tempo è un fulcro della mia vita mondana milanese; con lui ho girato in lungo e in largo la città, scoprendo i suoi lati ignoti ed un suo invito si trasforma per me in una piacevole giornata. Nonostante la stanchezza ho colto al volo l’occasione e mi sono intromesso tra Davide e Yuxi; una ragazzina cinese di 19 anni straordinariamente gentile ed educata, come non vedevo ormai da tempo. Nonostante la lingua inglese, capivo ciò che dicevano e con Davide, come mio interprete, tutto è filato liscio ( Davide parla l’inglese in modo a dir poco eccellente ). Sono giunto a fine giornata stremato dalle lunghe camminate ( Davide adora camminare ), in compenso ho rimediato un invito a visitare Shanghai, qualora ne avessi l’occasione. Con questo buon auspicio vi allego delle foto e lascio a voi le considerazioni.
Su invito dei Rejoice ho partecipato ad una serata all’insegna della musica gospel/pop. Ho sentito cantare, Ancora ( Salvo ) e Gocce di Meoria ( Sofia ) e altri pezzi. La serata si è tenuta presso il Club Rosa Antico di Milano, sito in viale Pasubio 44. Per entrare occorre essere associati; la tessera la si può richiedere direttamente sul posto o on-line ( costo 3,50€ ).
L’evento GIANLUCA SAMBATARO MEETS UP – Special Guest REJOICE GOSPEL CHOIR, è stato diretto magistralmente da Gianluca in collaborazione con la scuola di canto Musictime. Sono giunto sul posto con discreta facilità, e per una volta in tutta la mia vita ho avuto una gran fortuna a trovare parcheggio ( strisce blu ) proprio davanti all’ingresso del locale a 4 minuti dall’inizio dello spettacolo, vi rendete conto? In realtà poi ho scoperto che quello fortunato non ero io ma le donne che avevo a bordo della “LEO-MOBILE”, Giulia e Francesca.
Ad accoglierci festosi i Rejoice nelle vesti di : Daniele, Manuela, Dario, Elisabetta ( Betta per gli amici ); a volte mi chiedo se non si siano stancati di avere dei Fan così “presenti”. Praticamente andiamo a quasi se non tutte le serate ( chi ce lo fa fare? , Boh ). Due chiacchere per riscaldare gli animi e ci sediamo sotto al palco per ascoltare le performance dei nostri beniamini. La stessa sera iniziava il festival di Sanremo, e per una volta nella mia vita non mi è dispiaciuto saltare l’appuntamento con la kermesse più attesa dell’anno.
Salvo e Sofia sono stati eccezzionali, come potevo perdermeli?. Quando Salvo ha cantato Ancora di Decrescenzo mi sono commosso, ed asciugato le lacrime: si merita un bell’8 per l’interpretazione, per la bravura un 7; qualche manina fuori posto, che mi ha ricordato il grande Renato Mentre Sofia, sulle note di Gocce di Memoria si è tenuta bassa ( non si poteva superare i 14db per non disturbare i coinquilini del piano di sopra ), e ahimè non ha dato sfogo agli acuti di cui è capace, a lei va un 9 sulla fiducia in tutto e per tutto: ho già sentito cantare quell’angioletto di ragazza e so che è brava!
Tra un pezzo e l’altro abbiamo avuto l’idea di ordinare due tisane e una crepes alla nutella che ci sono costati ben 25€ ( il menù era sprovvisto di prezzi ), Allegria!!!.
Se non fosse per i prezzi proibitivi sulla consumazione direi che vale proprio la pena farci un salto. Si ascolta della buona musica soprattutto se in compagnia degli amici; SI VIVE UNA VOLTA SOLA
Per me Gennaio non è solo il primo mese dell’anno in questo mese sono anche malinconico … insomma le feste sono finite e un nuovo anno pieno di sacrifici mi attende, mi consola non essere l’unico ad affrontarli. Ieri sarei dovuto andare a cena da un’amica, vero Lucia!? bè tutto saltato! Non siamo sempre in piena forma e qualche malanno ci colpisce, questa volta è toccato a Lei stare male! Mi spiace, spero si rimetta. Ho rimediato con un’altra cena, per non farla sentire in colpa. Cena etnica, cucina Cilena! L’ho deciso alle 15 dopo aver sentito Davide in chat ; 20.20 a Lambrate alla stazione e poi a piedi verso il ristorante Latino …. come spiegare, arrivo a Lambrate e scopro che invece di cucina Cilena si trattava di cucina Andina e nello specifico Peruviana insomma un mix. Alla fine non ho capito cosa abbia mangiato! ma il posto mi è piaciuto: pulito, tranquillo . Non sono mai voluto andare in questi posti perchè se dovessero portare altro non te ne rendi nemmeno conto almeno che tu non abbia frequentato il posto, in precedenza o ci vada con persone che ne sanno! Non è proprio un posto abbordabile costicchia, ma per chi lavora e per una volta si può fare il sacrificio. Devo ringraziare Davide per l’invito! Ci teneva a presentarmi il ragazzo e come dirgli di no, fra un po’ partirà per chissà dove e non lo sentirò nemmeno più, perciò ad un amico non ho potuto dire di no e mi sono sacrificato!
quello che ho mangiato :
MENU’ CHAN CHAN Papa Rellena Patata ripiena di carne di manzo dorata in padella Anticuchos Mixto Spiedini di manzo argentino e pollo alla griglia aromatizzati con essenze andine, serviti con patate al forno
Gli spiedini di Manzo avevano il sapore del fegato che siamo abituati a mangiare noi
Sito: Picaflor
Dove: Via Privata degli Orombelli, 18, 20131 Milano, (Lombardia)
Anche quest’anno il Natale è arrivato, e nel comune di Milano non si sono affatto sprecati con gli addobbi, nonostante la crisi incomba. Mentre tutti si affannano a comprare i regali anche all’ultimo momento, io gironzolo silenzioso per le strade e osservo quello che accade. Guardo le persone: i tipi, le tipe, chatto su Facebook con Anna che è ridotta peggio di un gressino schiacciato da un camion ( come ha detto Lei ). Vorrei invitarla a fare un giro a guardare quello che di bello ti offre la città in questi giorni… ma nulla da fare. Scrivo a Maurizio un sms con la speranza che risponda, ma non ricevo nessun cenno, chissà avrà cambiato numero di cellulare. Invece scopro che è in giro per Milano a fare compere e non potrà passare del tempo con me. A questo punto tiro su le spalle guardo verso il cielo e giro, e giro e rigiro!!! Entro in metro per tornare a casa e mi imbatto in un personaggio strano. Sacchettino di Betty Boop nella mano SINISTRA ( avrà fatto un regalo a qualcuno ) e una borsa e il cellulare su quella destra. Nella borsa dormiva un cagnolino ( come vorrei dormire io a quel modo in questi ultimi periodi dio solo lo sà ). Lui era silenzioso, sguardo basso. Mi è sembrato triste, fissava nel vuoto a testa bassa. Cosa avrei dato per sapere quello che pensava. Mi rendo conto che non sono Dio e nemmeno un super eroe; non potevo leggere nella sua mente, ma avrei potuto chiedergli come mai era così triste. Magari mi avrebbe mandato a quel paese, oppure semplicemente mi avrebbe risposto. La mia timidezza mi ha fregato e nulla di tutto ciò si è avverato! Non sò quel che darei per essere felice, non ci riesco! Gli ultimi anni della mia vita ( 4 con precisione ) li ho persi dietro ad un amore impossibile, forse era solo nella mia testa, forse non è mai realmente esistito. Ed ogni volta che giro solo per le strade, penso che sarei potuto essere accompagnato da “questo mio piccolo grande amore”. Ci stò male e ci soffro, ma lo sò nascondere bene. Vado ai concerti e per qualche momento non ci penso più. Poi quando torno a casa e mi infilo sotto le coperte ecco che tutto ritorna chiaro. Sono solo!
Nella mia passeggiata mi sono imbattuto nel “Natale Ecosostenibile”, una pedalata per accendere un albero finto. I bimbi si sono divertiti, non ho capito granchè, su come realmente si accendesse l’albero, ma per una volta voglio pensare che fossero i bimbi a farlo illuminare
Ora che ci ripenso, magari vorreste sapere come vengono spesi i vostri soldi
pensate che ogni volta che pagate la vostra assicurazione ( se avete Generali e se non l’avete è uguale lo stesso ) accendete una lampadina sull’albero in piazza Duomo. Quello che non sono riuscito a scoprire è chi finanzia le lampadine del Castello Sforzesco e quelle della cupola di corso Vittorio Emanuele , magari avrò la risposta a Gennaio quando aumenterà la bolletta della LUCE!!!!
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